Domenica 2 agosto la città di San Marco Argentano ospiterà la prima edizione di “Solidarietà in moto”, l’iniziativa di beneficenza promossa dalla Caritas diocesana di San Marco Argentano – Scalea per sostenere la missione umanitaria in Benin. Un evento che unisce motociclisti e territorio in una giornata pensata per trasformare la passione per le due ruote in un gesto concreto di fraternità.
L’appuntamento è per le ore 9, con l’accoglienza e l’iscrizione dei partecipanti, a cui seguirà una visita guidata al centro storico di San Marco Argentano. Presso l’Auditorium di Santa Caterina verrà poi presentata la missione in Benin, un momento pensato per far conoscere da vicino il progetto che l’iniziativa intende sostenere.
Alle 11.30 è in programma la Santa Messa, presieduta dal vescovo mons. Stefano Rega, al termine della quale si svolgeranno la benedizione dei motociclisti e delle moto e la consegna ufficiale della raccolta fondi destinata alla Missione Umanitaria in Benin.
La missione in Benin della diocesi di San Marco Argentano – Scalea è infatti un progetto di cooperazione missionaria e solidarietà sanitaria che lega stabilmente questa terra calabrese alla diocesi di Porto Novo. Tutto ebbe inizio quasi quarant’anni fa e nel tempo il legame si è consolidato grazie al susseguirsi di vescovi, sacerdoti e volontari che hanno reso il rapporto tra le due comunità ecclesiali un vero e proprio ponte, rinnovato con visite pastorali.
Al centro di questo legame c’è l’Ospedale “Auberge de l’Amour”, nella zona di Dangbo, diocesi di Porto Novo: la struttura è stata ampliata negli anni, oggi considerata la vera “opera segno” del rapporto tra le due diocesi. È un ospedale gestito da una comunità di suore e aperto a tutta la popolazione di Dangbo e dei dintorni.
All’interno della struttura si intrecciano oggi diverse specialità. Ci sono la medicina interna e le cure di base, la pediatria per l’assistenza a bambini e neonati, la ginecologia e l’ostetricia per gravidanze, parti e puerpere. Sul fronte chirurgico, l’ospedale offre chirurgia generale per adulti, chirurgia pediatrica e interventi ginecologici, oltre a una chirurgia endocrina dedicata alle tiroidectomie, accompagnata dalla relativa terapia sostitutiva fornita durante le campagne. Il blocco operatorio dispone di un unico laboratorio chirurgico attrezzato con bisturi elettrico e macchina per anestesia generale: sufficiente per le campagne periodiche, ma non per un’attività ad alto volume. Completano l’offerta aree di degenza distinte per uomini, donne, bambini e puerpere, oltre ad almeno tre ambulatori per le visite specialistiche.
Una delle novità più significative degli ultimi anni è l’apertura, tra fine 2023 e il 2024, del Centro Dialisi di Dangbo. E’ un centro nefrologico all’avanguardia per la zona, il reparto si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie renali acute e croniche attraverso il trattamento dialitico, ed è stato finanziato anche grazie ai fondi dell’8xmille e alle offerte delle parrocchie della diocesi di San Marco Argentano – Scalea.
Il vescovo mons. Stefano Rega ha guidato una delegazione di sacerdoti e laici in visita al Benin. Un ruolo importante lo giocano anche le parrocchie della diocesi attraverso la Caritas diocesana, che ogni anno organizzano raccolte fondi specifiche per il Benin, tradizionalmente in Avvento e in Quaresima.
Come ha più volte ribadito il vescovo Rega, la missione non va letta soltanto come un sostegno materiale, ma come la costruzione di legami profondi di fraternità tra due comunità distanti geograficamente ma vicine nello spirito. Garantire “salute e sicurezza” ai fratelli del Benin diventa così, nelle parole della diocesi, un segno concreto della missione evangelizzatrice della Chiesa.
“Solidarietà in moto” si inserisce in questo solco: una giornata di incontro, fede e passione per le due ruote che si trasforma in un gesto tangibile di vicinanza verso le comunità sostenute dalla missione, portando avanti una storia di solidarietà che dura ormai da quarant’anni.
