Progetto Policoro, la formazione per gli animatori a Sacrofano

Borsisti e animatori di comunità delle 122 diocesi (tra cui la nostra) coinvolte nel Progetto Policoro hanno partecipato, dopo quasi due anni di FAD, dal 9 al 13 maggio al 41° Corso di Formazione Nazionale di Sacrofano presso la Fraterna Domus. “Corde che vibrano” è il filo conduttore tra le testimonianze, i laboratori e le plenarie previste dal programma.

Al nastro di partenza il direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale sociale e del lavoro don Bruno Bignami con la preghiera iniziale e il saluto di benvenuto. Le attività del giorno iniziano sempre in plenaria con le lectio affidate a Suor Raffaella e ai direttori dell’Ufficio di Pastorale Giovanile, don Michele Falabretti e di Caritas Italiana don Marco Pagniello. Nelle attività laboratoriali il II anno è stato “accompagnato” da Alessandro Iannini, salesiano cooperatore, gli storici formatori per PP Stefano Radaelli, Monica Tripodi e Sandro Mauro, Tiziana Ciampolini, psicologa di comunità e presidente di S-NODI, il professor Davide Maggi, docente di economia aziendale presso l’università degli studi del Piemonte orientale, Antonio Borea di Confcooperative e Marco Di Dino, giovane cooperatore, molto apprezzati dai partecipanti.
Anche questa volta nella cappella della struttura, un angolo dedicato al raccoglimento e alla preghiera con “La tenda di Abramo”.
Forti i momenti di preghiera come il rosario per l’unità dei popoli nei giardini di Sacrofano e la Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Romano Rossi, vescovo di Civita Castellana.
In “un’epoca di semaforo giallo lampeggiante” occorre tornare con forza a stupirci, a prendere consapevolezza di ciò che si è e che si ha, a riscoprire la nostra vocazione con responsabilità, relazione e rispetto e una buona dose di creatività che è ciò che più ci avvicina al divino.
Di ritorno dalla cinque giorni in cui gli Animatori di Comunità hanno potuto assaporare la bellezza della condivisione e ricaricarsi non resta che far vibrare forte i cuori e contagiare le proprie comunità. (Chiara Di Cianni – ADC II anno)